L'architettura

L’intervento di restauro e recupero architettonico del teatro Donizetti nasce in primis da esigenze di adeguamento alle norme vigenti in materia di sicurezza. L’edificio è infatti privo dei requisiti di idoneità, in quanto mancano le necessarie compartimentazioni anti-incendio. Inoltre gli impianti risultano obsoleti e gli arredi e i rivestimenti sono privi delle necessarie certificazioni.

A questo importante aspetto tecnico si somma il fatto che il volume stesso del teatro, ad eccezione della facciata monumentale, non risponde alla qualità di decoro del tessuto storico della “Città bassa” a causa delle varie parti di volta in volta aggiunte senza un intervento coordinato e soprattutto per la presenza del volume grezzo della torre scenica.

Accanto quindi all’intervento di messa a norma e di razionalizzazione delle funzioni del teatro è necessario prevedere un intervento architettonico globale in grado di dar nuova vita a questo importante edificio pubblico.

L'operazione

La necessità di intraprendere un’operazione di recupero emerge già negli anni Novanta.
Durante l’amministrazione Bruni viene indetto un concorso internazionale per il progetto preliminare di ristrutturazione, che è stato aggiudicato all’Associazione Temporanea di Professionisti coordinata dall’Ing. Nicola Berlucchi (Studio Berlucchi di Brescia) e costituita da Arch. Marco Brandolisio, Arch. Giovanni Da Pozzo, Arch. Massimo Scheurer, Arch. Michele Tadini per gli aspetti prevalentemente architettonici (Studio Arassociati di Milano), dall’Ing Giorgio Croci e dall’Ing. Alessandro Bozzetti per gli aspetti strutturali (SPC srl di Roma), dall’Ing. Marco Belardi e dall’Ing. Marco Caffi per gli aspetti impiantistici (Intertecnica Group srl di Brescia), dall’Ing. Juergen Reinhold per gli aspetti acustici (Muller BBM di Monaco di Baviera), dall’Arch. Silvano Pezzetti, dal Geom. Pierangelo Dolci per la preventivazione e dalla Prof. Annamaria Testaverde per la ricerca storica.

Negli anni successivi, l’amministrazione Tentorio fa sviluppare il progetto preliminare fino al livello di progetto definitivo e crea lo strumento operativo necessario ai fini della raccolta dei fondi e per la futura gestione delle stagioni teatrali.
Il problema principale è infatti rappresentato dalla copertura finanziaria: il costo complessivo dell’operazione è stimato intorno ai 18 milioni di euro per cui è attualmente impossibile riuscire a trovare una copertura pubblica, se non in misura minoritaria.

A inizio 2014 viene quindi creata la “Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo”, con l’obiettivo di recuperare i fondi necessari e coordinare i diversi aspetti e momenti della ristrutturazione, iniziando dal progetto esecutivo. L’attuale amministrazione Gori ha ricevuto il testimone ed è impegnata a portarlo al traguardo, per arrivare alla riapertura del Teatro ristrutturato.

Si prevede il completo ripristino degli arredi, comprese tutte le sedute fisse della sala ed i mobili dei palchi, attualmente di svariate tipologie.

Rinnovamento facciate

I prospetti laterali sono disegnati ricercando una coerenza formale tra i volumi attuali e le nuove addizioni in modo da rendere omogenea e contemporanea l’immagine architettonica del teatro, rispettando le parti storiche, regolarizzandole nella forma.
L’immagine architettonica perciò corrisponderà a quella delle masse volumetriche semplici, rivestite nei corpi bassi con pietra grigia locale (ceppo o similare) a tagli a correre per il basamento e diversificate verticalmente nei piani superiori utilizzando elementi modulari opachi chiari (in materiale ricomposto gres tipo kerlite) nelle tonalità rosate simili all’esistente ed alternati in ragione delle aperture; di fatto l’ordine delle facciate viene ridisegnato includendo i nuovi corpi scala in modo da schermare le irregolarità delle rampe.

In particolare viene ridisegnata la facciata verso la piazza Cavour segnalando la presenza della sala auditorium e delle sale prova oltre che l’ingresso della biglietteria e del nuovo bar coinvolgendo inoltre con continuità anche il nuovo corpo dei camerini mediante un ordine regolare di serramenti e di “lesene” segnati solo dai marcapiani.

Nella proposta progettuale il volume del corpo scenico verrà regolarizzato e rivestito con pannelli in fibrocemento colorato inglobando anche le falde inclinate esistenti tramite una copertura leggera esterna continua, impostata alla quota massima del lucernaio antifumo.
Verrà così conferita all’interno del contesto urbano un immagine unica e semplice a tutta la torre segnata solo con dei tagli di luce tenue a filo parete.
Lo spazio del nuovo padiglione-ristorante, realizzato sulla copertura piana del Ridotto, verrà proposto con leggerezza come una serra trasparente e luminosa che completa il terrazzo con il pergolato.

Intervento restauro

L’intervento progettato prevede il restauro e la conservazione di tutte le parti monumentali dell’edificio, concentrandosi in particolare sulla sala teatrale e sul foyer di ingresso e tralasciando le facciate monumentali storiche, oggetto di un recente intervento di restauro.

La sala teatrale dovrà essere messa a norma dal punto di vista della sicurezza antincendio.
Si prevede pertanto il completo ripristino degli arredi, comprese tutte le sedute fisse della sala ed i mobili dei palchi, attualmente di svariate tipologie.

Saranno inoltre sostituite tutte le tappezzerie dei palchi, le moquettes, i tendaggi e le passamanerie. I pavimenti lignei dovranno essere trattatati con appositi impregnanti per raggiungere la classe richiesta di reazione al fuoco.

I prospetti dei palchi sulla sala saranno oggetto di un intervento minimo di pulitura, come pure il soffittone decorato, mentre verrà eseguita una revisione con messa a norma di tutti i corpi illuminanti presenti, compreso il lampadario centrale, conservando e adeguando quelli storici e sostituendo quelli più recenti. Analogamente il foyer di ingresso sarà oggetto di un intervento di restauro conservativo.

Interventi previsti

Il piano di ristrutturazione prevede due tipi di interventi:

Ristrutturazione Funzionale

  • Restauro sala teatrale, sistema degli ingressi, foyer, collegamento dei piani destinati al pubblico
  • Ridisegno delle zone dei servizi igienici
  • Realizzazione di sale prova e spogliatoi per l’orchestra
  • Ampliamento del corpo camerini
  • Spostamento degli uffici nel corpo ovest
  • Nuova biglietteria
  • Un bar-tavola calda aperto verso i giardini
  • Un bookshop
  • Un ristorante di qualità sopra l’attuale ridotto
  • Creazione di una sala di ascolto personalizzato di musiche donizettiane
  • Meccanizzazione della buca orchestrale e del palcoscenico
  • Rinnovo delle facciate esterne
  • Restyling completo dell’arredo
  • Realizzazione di sale di diverse dimensioni per incontri pubblici o privati

Nuova Impiantistica

  • Rifacimento di tutta l’impiantistica elettrica e meccanica
  • Climatizzazione: impianto ex-novo, efficace e silenzioso
  • Antincendio: nuovo impianto
  • Illuminazione: rinnovo totale, con largo impiego di led
  • Fonti rinnovabili (solare termico e fotovoltaico)

Previsione di spesa

Totale opere edili e assistenze: 10.200.000 euro
Totale opere impiantistiche: 3.700.000 euro
Totale lavori (IVA compresa): 13.900.000 euro

Spese tecniche varie per progetto esecutivo e progettazioni specialistiche, collaudi, direzione lavori, pratiche amministrative, imprevisti, indagini e saggi, somme a disposizione (IVA compresa): 4.100.000 euro
Totale complessivo: 18.000.000 euro

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